Spazio Biancoblu'
Cavese-Pescara 3-4
DA “LA CITTA’”:
CAVA DE’ TIRRENI - Al peggio non c’è mai fine! Anche quest’anno la Cavese "perde" l’ultima partita tra le mura amiche ed esce dal rettangolo di gioco tra i fischi, il malumore ed il coro poco onorevole di alcuni tifosi, "venduti". A rendere ancora più nera la giornata degli aquilotti è stata poi l’irruzione, al termine della gara, di alcuni tifosi addirittura all’interno dello spogliatoio aquilotto dove oltre a qualche insulto, pare sia volato anche qualche schiaffo. Protagonista, suo malgrado, sembra sia essere stato Luca Lacrimini che tra l’altro per un problema al ginocchio non era stato nemmeno convocato per questa sfida. Un finale triste che getta una brutta macchia sull’ottimo campionato disputato dagli aquilotti e sui festeggiamenti per i 90 anni della Cavese.
Gli aquilotti hanno un solo risultato utile per sperare nel "miracolo". Pronti via passano solo 40 secondi che Anaclerio innesca Aquino che, dal limite del vertice destro dell’area di rigore, controlla e lascia partire un diagonale imprendibile che spizzica il palo in interno e s’insacca. La risposta del Pescara non si fa attendere e al 4’ Felci, servito di testa da Zeytulaev, spreca una buona palla gol con un diagonale debole che viene bloccato senza grossi problemi da Marruocco. Il pareggio è solo rinviato di qualche minuto poiché tre minuti dopo Zeytulaev di testa spedisce la sfera sul palo, la palla carambola verso la porta, il portiere Marruocco smanaccia via ma l’arbitro, su segnalazione del guardalinee, convalida la rete. La Cavese insiste e alla mezz’ora passa di nuovo in vantaggio sempre con la "zanzara" Aquino che, a centro area su angolo di Schetter, stacca di testa ed insacca alle spalle di Prisco.
Anche la ripresa si apre con i padroni di casa in avanti e subito pericolosi. Al quarto d’ora, però, il Pescara trova il pareggio con il neo-entrato Simon che di testa appoggia in rete un perfetto cross di Vitale dalla sinistra. Due minuti dopo Bazzani parte in posizione di sospetto fuorigioco e appoggia al centro per Zeytulaev che di piatto appoggia la palla alle spalle dell’incolpevole Marruocco. La risposta della Cavese arriva prima con Aquino, serpentina in area e cross teso al centro respinto in angolo, poi con Alfano che in piena area in acrobazia appoggia la sfera tra le mani di Prisco. Al 30’ c’è un sussulto dei padroni di casa con Favasuli che dall’out sinistro pesca Bernardo la cui girata s’insacca sul palo più lontano. Ma a gelare tutto lo stadio è ancora Simon al 40’ pronto ad appoggiare in rete da pochi passi. Subito dopo viene espulso Pierotti per un fallaccio su Simon da dietro. A chiudere il "bellezza" la gara ci pensa Marruocco che a gioco fermo colpisce Simon, forse con una gomitata, e l’arbitro sventola il secondo rosso.
Al triplice fischio i giocatori di casa lasciano frettolosamente il terreno di gioco sotto i fischi ed il solito coro "venduti" che da due anni "chiude" le stagioni della Cavese.
Andrea De Caro
LE INTERVISTE:
CAVA DE’ TIRRENI - E’ finita male, anzi malissimo la stagione della Cavese che per il secondo anno consecutivo è uscita tra i fischi del proprio pubblico. Ma se l’anno scorso il malumore dei tifosi era più che giustificato per una annata del tutto sotto tono, quest’anno gli aquilotti avrebbero meritato ben altro concedo per il campionato condotto. Purtroppo gli ultimi pessimi risultati e la sconfitta casalinga di ieri hanno letteralmente gettato via quanto di buono, anzi ottimo, fatto nel resto della stagione.
A rendere però più amaro il dopo gara tra Cavese e Pescara è stato soprattutto quanto avvenuto negli spogliatoi biancoblù con l’irruzione e l’aggressione verbale, ma a quanto pare anche fisica al calciatore Lacrimini, da parte di uno sparuto gruppo di tifosi metelliani. Un episodio deprecabile e da condannare duramente e che spiega anche il perché nessuno degli aquilotti si sia presentato nella sala stampa "Raffaele Senatore". L’unico, come sempre, è stato il tecnico Andrea Camplone visibilmente scuro in volto e amareggiato per la partita persa e per quanto accaduto nel dopo-gara anche se il mister dei biancoblù non lascia trapelare alcun particolare.
«Diciamo che c’è stato un piccolo confronto. La contestazione fa parte del gioco ma certe cose non esistono! Anche oggi infatti sono successi episodi spiacevoli. C’è stata una contestazione che ci può anche stare ma sentirsi dire venduti quando si sono conquistati 53 punti fa davvero male. Non so qui come erano abituati prima e cosa sia accaduto ma io posso assicurare che queste accuse non esistono proprio e non le accetterò mai».
Il discorso dell’allenatore della Cavese prosegue sull’analisi della gara e su cosa sia mancato alla propria squadra per centrare i play-off.
«E’ stato un finale scoppiettante. Penso che abbiamo fatto una ottima partita poi alla fine, vista la posta in palio, abbiamo pagato dazio per il nervosismo. Tutto sommato è stata una bella partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, ma evidentemente doveva andare così. E’ ovvio che sono più che scontento per come è finita la gara perché io speravo di finire bene e festeggiare al meglio con i tifosi i 90 anni della storia della Cavese. I gol presi? Solite disattenzioni sui calci da fermo e qualche errore sul fuorigioco. Riguardo al cosa c’è mancato penso sia chiaro: 10-12 gol in più e il saper amministrare meglio le partite. Perché se andiamo ad analizzare i calciatori che abbiamo in organico molti non sono riusciti a ripetersi, sotto il profilo delle reti, come negli anni precedenti. Sulle gare poi ad esempio a Potenza dopo il vantaggio bisognava gestire meglio la partita così come a Pistoia o anche in qualche altra occasione. Noi però come squadra non siamo abituati a difendere e se non attacchiamo andiamo in difficoltá».
(a. dec.)
PARLA LOMBARDI:
CAVA DE’ TIRRENI - Ripartire. Archiviare subito questo pessimo finale di campionato e pensare giá al futuro. Futuro che per la Cavese porta il nome di Giovanni Lombardi, che ieri per la prima volta ha seguito dalla tribuna d’onore del Lamberti una gara degli aquilotti. In precedenza era stato a Benevento dove aveva visto "una grande Cavese che ha messo sotto una squadra come il Benevento e perso immeritatamente".
E anche ieri i biancoblù hanno rimediato una nuova sconfitta ma come il futuro socio della Cavese afferma "questa partita non fa assolutamente testo. I giochi erano ormai giá fatti. Il Foggia infatti - ha spiegato telefonicamente Lombardi - ha giocato praticamente contro la juniores del Crotone, squadra giá con la testa ai play-off".
La sfida con il Pescara, però, è sicuramente servita per dare uno sguardo più approfondito alle potenzialitá di questa squadra.
"Sicuramente - afferma Lombardi - Questa partita è stato utile per vedere i calciatori che potranno rientrare nel progetto futuro della Cavese che dovrá essere più pimpante".
Su quanto accaduto nel dopo gara negli spogliatoi il futuro dirigente degli aquilotti non ne è a conoscenza "perché ho lasciato lo stadio subito dopo la fine della partita. Il rammarico dei tifosi è comprensibile perché fino a poche giornate dalla fine la Cavese era in piena zona play-off mentre ora è fuori dai giochi. Contestare o fischiare è giusto e comprensibile, ripeto. Episodi violenti o altro invece no".
Chiuso il conto con il campionato e con il sogno play-off è ora di guardare avanti e di pensare alla nuova Cavese. E giá domani potrebbero esserci i primi passi ufficiali.
"Penso proprio che - afferma Giovanni Lombardi - ci incontreremo con Della Monica per iniziare a gettare le basi".
(a. dec.)
I NOVANTA ANNI:
CAVA DE’ TIRRENI - I presupposti affinché fosse la giornata ideale per festeggiare al meglio i 90 anni di storia della Cavese c’erano tutti. Ad iniziare dai tifosi che, pur non essendo numerosissimi, hanno saputo colorare di biancoblù quasi tutto lo stadio con tante bandierine dell’ "aquilotto". Per proseguire con tutta la dirigenza metelliana presente in tribuna autoritá, insieme al prossimo nuovo socio Lombardi e a tante vecchie glorie del passato della Cavese come Claudio De Tommasi, Rino Santin, Pasquale Viscito, Gianni Pirone, Salvatore Genco, Paolo Onorati, Piero Burla, Peppe De Biase, Pierluigi Pierozzi e Franco Liguori. E finire anche con la presenza dei circa 300 tifosi ospiti in curva Nord che per una volta hanno colorato quello spazio quasi sempre deserto del Simonetta Lamberti.
Insomma tutto sembrava far presagire ad una bella e meritata festa finale anche se il "miracolo", da Foggia o Arezzo, non fosse arrivato. Invece la sconfitta e quanto accaduto dopo ha rovinato tutto e reso anche quest’ultima partita della Cavese una brutta pagina da archiviare in fretta. Cosa resta? Le vecchie glorie della Cavese ed i suoi tifosi che alla fine hanno esposto uno striscione eloquente. "Vecchia casacca sorridi e non ti arrabbiare se in questi 90 anni qualcuno non ti ha saputo onorare. Eccellenza o serie B noi saremo sempre qui".
(a. dec.)
IL TABELLINO:
CAVESE - PESCARA 3 - 4
CAVESE (4-3-3): Marruocco, Pierotti, Cipriani, Farina, Nocerino, Alfano, Schetter (23’ st Favasuli), Anaclerio (31’ st Scartozzi), Tarantino (19’ st Bernardo), Romeo, Aquino. A disp: Petrocco, Andreozzi, Riccio, Viscido. All: Camplone.
PESCARA (4-3-3): Prisco, Camorani (35’ st Laens), Pomante, Sembroni, Vitale, Perrulli, Giordano, Ferraresi, Felci (9’ st Simon), Bazzani, Zeytulaev (25’ st Diliso). A disp: Indiveri, Prizio, Pisciotta, Stella. All: Cuccureddu.
ARBITRO: Viti di Campobasso.
RETI: nel pt, 1’ e 30’ Aquino, 7’ Zeytulaev; nel st, 16’ e 40’ Simon, 18’ Zeytulaev, 30’ Bernardo.
NOTE: ammoniti: nel pt, Schetter; nel st, Camorani, Pomante, Giordano, Stella (in panchina), Perrulli. Espulsi: nel st, Pierotti al 40’ e Marruocco al 45’.